Lo vedo ogni giorno aggirarsi nella mia strada…
Pascola…cammina, commenta e chiacchiera con un marcato accento fiorentino…
E’ giovane…sorride con un’aria vagamente stolida mentre si pianta in mezzo alla strada ed esibisce la sua canottiera viola con lo stemma della squadra di calcio.
Le sue ciabatte infradito, la sua pettinatura cotonata senza tempo e l’abbronzatura omogeneamente perfetta che fa risaltare la pacchiana collana d’oro…
La moglie lo chiama e rimprovera dall’alto del suo metro e cinquanta, gli satellita intorno bolsa e sciatta, lui annuisce mentre dirige un nugolo di iper eccitati e sudaticci bambini…
La radiolina non c’è …non è di moda, ma giurerei che i risultati della partita non sono lontani dal suo “cervello”…
Parla, pontifica…emette suoni sempre più rumorosi del necessario…
Ha un’idea, una opinione e una battuta su tutto…
Lo osservo rapito, catturato…come quando vedi qualcosa che striscia e non puoi fare a meno di chiederti cosa sia…
Vorresti schiacciarlo, ma non ci riesci… sei ipnotizzato da quell’essere inspiegabile e vuoi vedere che cosa farà…
Eppure mentre lo guardo mi rendo conto di quanto sia semplice ed eccezionale.
Nessun dubbio (se non quello della schedina…), nessuna esitazione (se non scegliere la felpa o la maglietta con lo stemma della squadra)…
Certo soffrirà anche lui…
Di sicuro avrà delusioni, dolori, sofferenze…ma (mi chiedo) le capirà davvero?
Se ne rendera conto e per quanto tempo se le ricorderà..?
Lo guardo con assorta ammirazione…
Semplice.
Funzionale.
Perfetto.
mercoledì 11 agosto 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento